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Aurora

La calce che ricopre le abitazioni è forse il principale tratto distintivo di Ostuni, soprannominata per questo “la città bianca”. Il profilo della località pugliese, colto da lontano, appare un’immensa distesa biancheggiante e lucente e, avvicinandosi alle case e ai palazzi di Ostuni, si possono cogliere strati su strati di calce, deposito di diversi periodi storici. Partendo da queste suggestioni, Francesco Ciavaglioli ha immaginato un’estensione della calce ad alcune aree delimitate degli orti: depositandosi su qualsiasi elemento presente (piante, erba, terra…) la calce sparsa dall’artista produce una tabula rasa dello spazio, un azzeramento delle sue qualità formali e cromatiche, suggerendo un legame con le proprietà antibatteriche del legante e creando un’associazione tra orti e città.

Saverio Verini

Aurora

intervento ambientale, calce. Orti antichi di Ostuni

Apulia Land Art Festival 2015

"Si spinge lungo tre piani di terreno ormai lasciato spegnersi,

era fertile dai Messapi, dall'avanti Cristo per millenni popoli ha sfamato

ciclo alternato si snodava tra la maglia fitta dei plurimi terrazzi di humus

Mangia! Mangia città! Delle tue terre e tuoi sforzi ti nutri

sulla tua roccaforte ti cibi delle tue fondamenta

MCMLXXI registro data della disfatta, nulla sorge

non più ortaggi

Ora ostaggi desertificati respirano la stessa aria dei cittadini.

Rinascimento terreno, oh! Aurora risplendi, cresci di vita nuova

purifica la tua carne, corri nei tuoi colori, libera i tuoi profumi

ciclo di luci ricopri il tuo deserto e anima il tuo disegno"

teso critico di Giacinta Gandolfo

apulia land art festival
apulia land art festival
apulia land art festival